27/08/10
Solo ragazzi
E' da parecchio tempo che penso a cosa scriverò in questo post. La lettura di "Just Kids" di Patti Smith è stata a dir poco toccante. Non mi sono mai interessata particolarmente alle vite dei cantanti apprezzando la maggior parte delle volte solo i loro successi conclamati. Grosso errore.
Questo libro ha cambiato il mio modo di guardare al rock e alla fotografia di un Robert Mapplethorpe che ho scoperto essere un'anima sola con Patti.
Ricordo ancora nel 2007 la prima volta che vidi una personale dell'artista. Ero al Guggenheim di New York, 1071 5th Avenue, ho ancora qualche foto da parte. Ricordo i gigli (come dimenticarli) e i corpi spudoratamente nudi dei ragazzi immortalati. Ora che so cosa racchiudeva quella città per l'artista e la sua prima musa, sono dispiaciuta di non aver conosciuto i dettagli intimi che possiedo ora. Sarei andata al Chelsea Hotel a vedere se ne restava un relitto, un hotel di lusso o una catena di abbigliamento. Avrei provato a cercare il panino con le alici che amava tanto la cantante o cantato a squarciagola "Horses" a Central Park indossando un amuleto indiano, foulard e sandali beatnik.
18/08/10
Le cene a Casabat
30/07/10
19/07/10
Effetto Post-it con le Polaroid

Buon lunedi a tutti (sob),
vi ho già detto della mia personale passione per le Polaroid? Si, ora ricordo...vi ho parlato della mia pseudo collezione di queste macchinette
Bene, se già avete anche voi come me da parte un sacco di foto o avete in programma di farne, vi do un consiglio molto carino e creativo per utilizzarle in modo divertente.
1) Per prima cosa recuperate gli scatti fatti o fatene di nuovi
2) Procuratevi forbici, un pennarello per lavagna e nastro con calamita
3) Scriveteci sopra sbizzarrendovi e Attach!
E' carino anche dedicare ad ogni giorno della settimana una foto, così da potersi segnare anche gli appuntamenti.
Bat
Link al post originale
09/07/10
Estasi e Memorie: Eikoh Hosoe
Sono ormai una fedele frequentratrice della Galleria Carla Sozzani in Corso Como 10 a Milano. Non mi sento "arrivata" nella metropoli senza una tappa "al cortile delle meraviglie". Una volta ho anche osato ordinare un the al barettino immerso tra i gelsomini...Credo di aver speso circa 18 euro. Per non parlare del negozio chiccosissimo che vende oggetti di moda e design: dalla scarpa di Laboutin alla piastrella di Fornasetti (che avrei voluto tanto mettermi in cucina). Comunque bando alle ciance, la mostra fa storcere il naso ai più ma io ho apprezzato...Quindi se volete bagnarvi i piedini alla fontana di Corso Como, magari dopo aver mangiato una torta alle fragole da Princi, fermatevi una mezz'ora nella galleria della Carla, non ve ne pentirete.
Estasi e Memorie: Eikoh Hosoe

Per questa mostra, Hosoe, innovativo ed attento all’evoluzione tecnica della fotografia, in sintonia con l’avanguardia contemporanea, ha stampato le immagini di alcune sue serie celeberrime (Ordeal by Roses, Kamaitachi, Kimono, Ukiyo-e Projections, The Butterfly Dream) con un processo del tutto unico: stampe digitali su carta washi, carta prodotta a mano secondo la tradizione.
L’idea di tale rivoluzionaria forma rappresentativa è nata ad Eikoh Hosoe dagli ‘scroll’ che illustravano il Racconto di Genji, il primo romanzo mai scritto nella storia dell’umanità che risale al 1001-05, gli ‘scroll’ furono creati circa due secoli più tardi.
Le serie si snodano lungo le pareti dello spazio espositivo: lunghissimi nastri di immagini (scrolls) senza soluzione di continuità che coniugano antica cultura del Giappone, arte e rivoluzionaria tecnologia.
Chi conosce Antony and The Johnsons riconoscerà Kazuo Ohno, danzatore butoh, soggetto di diversi scatti di Hosoe. La sua espressività é commovente e inquietante.


Dopo il suo novantesimo compleanno, Kazuo Ohno continuò ad essere un ballerino di danze Butoh. Nel'99 ebbe problemi di salute e alla vista e iniziò a perdere le forze. Quando non riuscì più a camminare continuò a danzare con l'aiuto di altri. Quando non riuscì più a star in piedi nemmeno con l'aiuto di altri, iniziò a danzare da seduto. Quando le gambe non si mossero più, danzò con le mani e quando non mosse più nemmeno quelle sprofondò sulle ginocchia davanti alla sua audience che si emozionò guardandogli la schiena.
dal 18 giugno al 1 agosto 2010
Galleria Carla Sozzani
corso Como 10 – 20154 Milano, Italia
tel. +39 02.653531 fax +39 02.29004080
press@galleriacarlasozzani.org
www.galleriacarlasozzani.org
Estasi e Memorie: Eikoh Hosoe

Per questa mostra, Hosoe, innovativo ed attento all’evoluzione tecnica della fotografia, in sintonia con l’avanguardia contemporanea, ha stampato le immagini di alcune sue serie celeberrime (Ordeal by Roses, Kamaitachi, Kimono, Ukiyo-e Projections, The Butterfly Dream) con un processo del tutto unico: stampe digitali su carta washi, carta prodotta a mano secondo la tradizione.
L’idea di tale rivoluzionaria forma rappresentativa è nata ad Eikoh Hosoe dagli ‘scroll’ che illustravano il Racconto di Genji, il primo romanzo mai scritto nella storia dell’umanità che risale al 1001-05, gli ‘scroll’ furono creati circa due secoli più tardi.
Le serie si snodano lungo le pareti dello spazio espositivo: lunghissimi nastri di immagini (scrolls) senza soluzione di continuità che coniugano antica cultura del Giappone, arte e rivoluzionaria tecnologia.
Chi conosce Antony and The Johnsons riconoscerà Kazuo Ohno, danzatore butoh, soggetto di diversi scatti di Hosoe. La sua espressività é commovente e inquietante.


Dopo il suo novantesimo compleanno, Kazuo Ohno continuò ad essere un ballerino di danze Butoh. Nel'99 ebbe problemi di salute e alla vista e iniziò a perdere le forze. Quando non riuscì più a camminare continuò a danzare con l'aiuto di altri. Quando non riuscì più a star in piedi nemmeno con l'aiuto di altri, iniziò a danzare da seduto. Quando le gambe non si mossero più, danzò con le mani e quando non mosse più nemmeno quelle sprofondò sulle ginocchia davanti alla sua audience che si emozionò guardandogli la schiena.
dal 18 giugno al 1 agosto 2010
Galleria Carla Sozzani
corso Como 10 – 20154 Milano, Italia
tel. +39 02.653531 fax +39 02.29004080
press@galleriacarlasozzani.org
www.galleriacarlasozzani.org
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